Aprire una pizzeria a Londra, ecco i primi passi

1. Sapere dove

Franco Manca, Brixton, SW9

La location della tua nuova pizzeria è senza dubbio il primo aspetto da valutare.

Se conosci bene Londa avrai sicuramente pensato alla Kensington High Street, famosa per essere una delle strade principali dello shopping britannico e internazionale. Però, proprio per questo, i locali ancora disponibili sono davvero pochi e soprattutto, carissimi!

Molto meglio quindi trovare uno spazio commerciale in una delle cosiddette zone emergenti di Londra, concentrate nell’East End, cioè nell’estremo est della città. Un esempio? I quartieri di Hoxton e Dalston; ma anche Brick Lane, strada decisamente tranquilla durante la settimana, che di domenica mattina si trasforma, tra bancarelle ed artisti di strada. O ancora la zona di Hackney e quella di Spitalfields.

Per passare ai fatti, dai un’occhiata a questi siti, dove potrai trovare ambienti effettivamente disponibili: http://www.zoopla.co.uk/to-rent/commercial/ o anche http://www.rightmove.co.uk/ commercial-property-to-let. html.

Inoltre, c’è la possibilità di affittare direttamente locali dal Transport for London, (qui potete trovare info utili https://tfl.gov.uk/info-for/ business-and-commercial/ commercial-opportunities/ property-to-let): tra le ultime stravaganti tendenze londinesi c’è infatti quella di aprire bar e ristoranti sotto gli archi delle ferrovie!

 

2. Il Lease

Il contratto di affitto, cioè il Lease, è un aspetto altrettanto importante di cui tener conto.

Innanzitutto bisogna ricordare che la Gran Bretagna non ha l’euro ed usa unità di misura diverse, ma soprattutto che quando si compra un locale, non se ne diventa proprietari a tutti gli effetti.

A Londra infatti non è possibile acquistare i muri del negozio, a meno che non si decida di acquistare tutto l’immobile! In sostanza, si ottiene semplicemente il diritto di occupare il locale per un periodo di tempo prefissato; normalmente il contratto di Lease ha durata decennale, ma può subire diverse variazioni e avere break clause che permettono di uscire prima, essendo tutto molto complicato è fondamentale rivolgersi ad un avvocato di fiducia (solicitor), quindi firmare il contratto sempre in presenza di un professionista legale.

 

3. La Licenza

La burocrazia inglese è sicuramente molto diversa da quella italiana e per certi aspetti anche molto meno restrittiva. Tuttavia ci sono alcune norme che vanno assolutamente rispettate. Una, per esempio, riguarda la possibilità o meno di cucinare nel locale che, come avviene in Italia, è legata a spazi e attrezzature a disposizione e che classifica i locali in A o B.

Altra norma di cui tener conto è la licenza sugli alcolici: per ottenerla è necessario che un rappresentante del locale partecipi ad un corso che gli darà l’autorizzazione a servire alcolici, e potrà farlo lui soltanto. Ovviamente potrà delegare il lavoro anche ad un altro barista o cameriere, ma sempre sotto il suo attento controllo visivo. In sostanza, il responsabile deve essere sempre presente.

Bisogna in ogni caso tener presente che la licenza di solito viene già assegnata dal Council al negozio. La maggior parte dei locali infatti, possiede già la licenza A1 che riguarda essenzialmente i negozi al dettaglio. Invece, per aprire una pizzeria, bisognerà chiedere al Council il cosiddetto Change of Use, che assicurerà al locale anche una licenza A3.

 

4. Il Food Hygiene Certificate

Ottenere il Food Hygiene Certificate è assolutamente fondamentale per aprire una pizzeria a Londra.

Si possono seguire corsi di diversi livelli a cui corrispondono ovviamente differenti certificazioni. Il corso di primo livello per esempio, è rivolto a chi lavora nella Food and Drink Industry ed offre quindi le basi necessarie in tema di sicurezza ed igiene. Lo stesso vale per i corsi di secondo e terzo livello, con l’aggiunta però di nozioni ed informazioni anche in ambito legale.

E’ ovvio che più si sale di livello più si ottengono certificazioni importanti che, al momento dell’apertura, serviranno a dimostrare al cliente l’affidabilità e la sicurezza del locale in cui ha scelto di mangiare.

Potrà essere d’aiuto dare un’occhiata a questa pagina: http://www.food-hygiene-certificate.co.uk/.

 

5. Formazione LTD e VAT Registration

La cosa più conveniente da fare è sicuramente avviare una LTD, cioè una Limited Company, un’attività che prevede altri soci o del personale, che equivale essenzialmente alla S.r.l. italiana.  Risulta molto conveniente perché libera il proprietario dalla responsabilità con finanze proprie in caso di perdite  e soprattutto qui non servono notai. Al contrario, per avviarla bastano una giornata e circa £40.

Il sistema imprenditoriale inglese è quindi decisamente vantaggioso, dal momento che dà la possibilità praticamente a chiunque di mettersi in proprio senza dover spendere una fortuna.

Tra le tasse da pagare c’è ovviamente la VAT, che corrisponde alla nostra IVA, ma se l’attività non raggiunge un giro di affari pari a £ 81000annuali (nel 2016), non si è costretti ad avere una partita IVA.

In sostanza, a Londra è possibile avviare un’attività praticamente da solo, con costi contenuti, potendo sempre contare sull’appoggio del Governo se si dovessero avere domande sulle tasse o burocrazia.

 

6. Fondi e Finanza

Il problema principale per il giovane imprenditore che vuole avviare un’attività a Londra, viene sicuramente dalle banche: ottenere un credito non è facile, infatti sarebbe consigliabile partire con un piccolo capitale proprio.

La banca può essere considerata un problema perché nel Regno Unito viene dato molto peso al cosiddetto Credit History, cioè il passato che si ha in banca.

Fortunatamente, la banca non è l’unica soluzione; al contrario oramai le possibilità per ottenere un mutuo sono innumerevoli. Un esempio? Le Start Up, che offrono capitali a prezzi molto interessanti, e di cui Londra è la capitale assoluta in Europa. Basti pensare alla Silicon Roundabout, dove si concentrano ben oltre 600 Start Up.

Come già detto, la snellezza burocratica londinese permette di avviare una società in cinque minuti e comodamente in rete, quindi sarà sicuramente utile dare un’occhiata ad alcuni siti che possono dare una mano a capire meglio il mondo delle LTD e delle Start Up, per esempio https://www.fundingcircle.com/uk/.

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