Come esportare vino nel Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Irlanda del nord e Galles)

Il Regno Unito è uno dei principali paesi importatori di vino per via della modesta produzione locale. Fra i preferiti degli UK vi sono i vini italiani, fra cui sceglie i più prestigiosi.

Chi è proprietario di un’azienda vitivinicola italiana e vuole accrescere il proprio fatturato, trova un’ottima opportunità di affari nel mercato inglese.

Da sapere: I produttori di vino italiano sono tenuti a pagare delle accise sulle esportazioni vini di cui vi daremo maggiori informazioni nel prossimo paragrafo.

Vi daremo anche informazioni sulla traduzione etichetta vino e circa l’imballaggio per trasporto di vino.
In generale, è consigliabile affidarsi a un export manager per lasciarsi aiutare in tutti gli step per vendere vino all’estero e vendere vino online.

London Wine Fair 2014

London Wine Fair 2014 – source

 

Cose da sapere per esportare vino all’estero

Come per qualsiasi altro paese, per esportare vini nel Regno Unito, è necessario osservare determinate regole. In quest’articolo vi daremo preziose informazioni circa le accise vini e la variazione della tariffa in relazione al tipo di vino prodotto e al suo titolo alcolometrico (ABV).

Accise vino – quanto pagare in base ai tipi di vino prodotto
Le tariffe delle accise sui vini sono soggette a variazione a seconda del tipo di vino (fermo o frizzante) e del titolo alcolometrico (ABV) che esso contiene. Le accise valgono a partire dai vini compresi fra l’1,2% ABV fino a un massimo di 15% ABV.

Le tasse aumentano all’aumentare non solo della percentuale di Alcohol by Volume (ABV) ma anche in base alla tipologia di vino: un vino frizzante è soggetto a un importo maggiore di accise rispetto a un vino fermo.
I vini liquorosi o fortificati che superano il titolo alcolometrico di 22%, vengono classificati come “Spirits” e quindi sono tassati secondo gli Spirits Duties.

Tabella accise vino Regno Unito aggiornata a marzo 2014*:

Tipo di vino o made-wine
Tariffa Accise Vino per 100 litri di prodotto
Vino e made-wine compreso fra 1.2% e 4% ABV  £84.21
Vino e made-wine compreso fra 4% e 5.5% ABV  £115.80
Vino fermo e made-wine compreso fra 5.5% e 15% ABV £273.31
Vino e made-wine compreso fra 15% e 22% ABV £364.37
Vino frizzante e made-wine fra 5.5% e 8.5% ABV £264.61
Vino frizzante e made-wine fra 8.5% e 15% ABV £350.07

* Per maggiori informazioni e per tenersi aggiornati sulle tariffe della accise, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale https://www.gov.uk/alcohol-duties.

Vendita vino online

Se si vuole vendere vino online a un privato, bisogna pagare le accise secondo le normative vigenti nel paese di residenza dell’acquirente.

Traduzione inglese di etichette vini – come e cosa includere.

Secondo la normativa europea e britannica, l’etichetta del vino deve riportare una serie di informazioni di base: nome del vino, paese di origine, una breve descrizione, la gradazione alcolica.

Chi produce vini IGT (indicazione geografica tipica) o IGP, vini DOC o DOP (denminazione di origine controllata) e vini DOCG o DOP (denominazione di origine controllata e garantita, saprà che sull’etichetta va omessa la parola “vino”, in quanto la sola denominazione di origine qualifica la bevanda. Quindi, per esempio Amarone della Valpolicella, sarà riportato sull’etichetta senza essere preceduto dalla dicitura “vino”, poiché il suo nome basta a identificarlo. Chi produce vini generici, invece, deve indicare sia la parola “vino” che la tipologia, per esempio “vino passito”, “vino spumante”, “vino liquoroso”. Queste e altre normative e disciplinari di produzione vanno osservate anche in fase di traduzione.

Spedire vino all’estero.

Dopo aver raccolto informazioni sulle accise vino e sulle informazioni da riportare sull’etichetta vino, è bene sapere come spedire bottiglie di vino all’estero.

Per prima cosa, bisogna cercare un’azienda di imballaggi di vino e alcolici e ovvero imballaggi di bottiglie in vetro. I tipi di imballaggio più comune sono imballo in cartone e imballo in polistirolo che garantiscono un trasporto sicuro e la non alterazione delle proprietà del contenuto.

Per effettuare l’esportazione, ci si può affidare a un corriere specializzato o a un sito ecommerce. I siti che si occupano della vendita online di vini, oltre a offrire maggiore visibilità al prodotto e a praticare transazioni sicure, conoscono già i migliori modi per esportare una o più confezioni di vino all’estero.

Infine, per spedire vino nel Regno Unito e nel mondo, bisogna seguire le regole dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero http://www.ice.gov.it/.

Burocrazia e accise all’interno della UE.

Nonostante la liberarizzazione della circolazione delle merci all’interno della UE, non è possibile spedire liberamente gli alcolici. Infatti la comunità lascia ad ogni paese la possibiltà di gestire autonomamente le proprie accise e dogane quando si parla di prodotti alcolici. Questo complica notevolmente la vita dei piccoli produttori di vino e birra che vogliono esportare all’estero. Per ulteriori informazioni sulle accise nella UE consigliamo di visionare questa pagina in Inglese.

UPS semplifica la procedura per le piccole aziende.

Lo spedizioniere Ups sembra ha un servizio di spedizione e sdoganamento di prodotti alcolici nei seguenti paesi: Belgio, Germania, Polonia, Regno Unito, Francia, Italia, Oldanda, Spagna e Portogallo. La compagnia americana opera nella comunità europea e ha questo servizio che aiuta i produttori  di birra e vino a spedire i loro prodotti all’estero. Il sito informa che i prodotti devono avere un contenuto alcolico inferiore al 70% e devono essere in contenitori inferiori a 5 litri. Benché sia sempre necessario un contratto con lo spedizioniere é possibile contattare direttamente UPS per  determinare immediatamente se è il cliente è idoneo. Inoltre lo spedizioniere fornisce anche gli imballaggi idonei per la spedizione delle bottiglie. Consigliamo vivamente di contattarli perché questo servizio potrebbe veramente faciliatare tutte le operazioni.

Per ulteriori informazioni potete visitare questa pagina

Altre ditte Italiane che si occupano di spedizione e pagamento accise.

Vi consigliamo di contattare anche queste ditte che si occupano del disbrigo accise e spedizione

Magazzini generali della Brianza

Duty paid, duty Suspended, Bonded warehouse.

Per chi ne vuole sapere di piú nel Regno Unito che comprende Inghilterra, Galles e Scozia esitono due tipi accise: duty paid (accise gia’ pagate) oppure duty suspended (accise sospesa). E’ infatti possibile spedire gli alcolici presso un magazzino approvato dal governo (bonded warehouse) e non si pagheranno accise fino a quando il prodotto non viene venduto e lascia il magazzino. E’ importante sapere che spesso questi magazzini sono compagnie che si occupano anche di espletare la burocrazia ed e’ quindi sempre necessario appoggiarsi ad una ditta di questo tipo. Per ulteriori informazioni potete visionare il sito del governo e visionare le “public notices” che riguardano le accise. Qui un’altra pagina con ulteriori spiegazioni.

 

Che cosa fa Sfoodle.com per voi.

Sfoodle rimane a vostra disposizione se necessitate di ulteriore aiuto per la vendita dei vostri vini  o prodotti alcolici in Inghilterra. La nostra azienda nasce come punto di appoggio per tutti coloro che abbiamo il desiderio di fare accrescere la propria azienda e vendere all’estero. Possiamo aiutarvi a fare ricerche di mercato, traduzioni, partecipazioni a fiere e degustazioni.

Comments are closed.
Wholesale enquiy